Quella volta in cui un bancomat bitcoin mi salvò la vacanza

Il bancomat si presenta come un qualunque macchinario bancario.
Struttura fisica di un bancomat bitcoin

Immaginate di essere in vacanza, controllate il conto in banca e scoprite di essere quasi a secco. Avete dei fondi di riserva su paypal ma ci vogliono due giorni lavorativi per poter averli sul proprio conto corrente. Chiedere ad un amico un bonifico richiede lo stesso tempo… fortunatamente avete dei bitcoin da parte.

L’introduzione non vuole essere un’eventualità assai improbabile ma ciò che mi è successo ad Atene nel 2018. Il metodo più veloce che avevo per ottenere del contante era prelevare da un bancomat bitcoin. Ormai diffusi in ogni città permettono a chi vuole di vendere o comprare criptovalute.

Acquisto

Per acquistare è sufficiente avere un wallet di bitcoin come per esempio Coinomi.

NB: Per acquistare o ricevere bitcoin è sufficiente condividere con chi invia/vende bitcoin a voi l’indirizzo pubblico, MAI condividere la propria chiave privata.

Struttura di un indirizzo pubblico bitcoin, l’indirizzo pubblico è il corrispettivo dell’IBAN bancario.

Dopo aver selezionato l’importo che si desidera acquistare bisognerà generare il codice QR contenente il proprio indirizzo pubblico bitcoin (su coinomi è tutto super intuitivo). Una volta inserite le banconote il bancomat verserà la somma di bitcoin acquistati nel vostro wallet personale.

Inoltre andando su https://www.blockchain.com/it/explorer e digitando il vostro indirizzo potrete vedere la transazione in tempo reale, il tempo per completare il tutto è di circa 10 minuti.

Vendita

Per poter vendere è necessario avere dei bitcoin sul proprio wallet.

Schermata per prelevare, simile ad un bancomat classico.

Una volta selezionato l’importo da vendere/prelevare si aprira una schermata con l’indirizzo bitcoin del bancomat.

Indirizzo bitcoin del bancomat, sotto vi sono le istruzioni per il prelievo

Inviato l’importo di bitcoin all’indirizzo sullo schermo i contanti saranno resi disponibili. Bisogna fare attenzione ad inviare la quantità corretta, una quantità inferiore ci farebbe solo perdere i bitcoin inviati.

Contanti prelevati dal bancomat

NB: Non utilizzare mai un exchange (Coinbase, Bittrex, ecc..) come wallet se si desidera usare un bancomat bitcoin, questi infatti impiegano molto più tempo di Coinomi per inviare bitcoin per cui potreste rischiare di perdere i vostri fondi.

PRO E CONTRO

Sicuramente non capita tutti i giorni una situazione problematica come la mia e 10 minuti di tempo per prelevare sono superiori rispetto al tempo impiegato per prelevare da un bancomat tradizionale. Tuttavia mi ha permesso di prelevare senza disturbare amici/parenti, tutto in modo semplice. La transazione è registrata sulla blockchain per cui il proprietario non può contestare l’avvenuto pagamento ed io posso contestare il mancato invio di bitcoin in fase di acquisto. I tempi di transazione per la blockchain bitcoin non sono ancora competitivi rispetto ai circuiti Mastercard ma sistemi come le lightning network puntano a colmare questo divario.

Gita all’interno del deep web

Image by Gerd Altmann from Pixabay

Il deep web è una zona di internet in cui non si accede con un semplice browser (Chrome, Mozilla , ecc…) ma è necessario Tor, un browser che dovrebbe garantire l’anonimato dell’utente. Il simbolo di questo browser è la cipolla, ogni utente collegandosi ad una pagina web vi accede passando per un centinaio di altri computer in rete, in questo modo non si sa realmente l’origine della connessione e si viene nascosti sotto gli strati della cipolla. Ma che tipologia di siti si trovano al suo interno?

The hidden wiki è la pagina principale del deep web, colei che raccoglie tutti i siti (funzionanti o meno) all’interno del deep web

Dopo aver scaricato Tor per poter navigare sarà necessario collegarsi alla Hidden wiki all’indirizzo:
http://zqktlwi4fecvo6ri.onion/wiki/index.php/Main_Page (link apribile solo da Tor)

La Hidden wiki raccoglie i siti dividendoli per categorie:

  • Forum di discussione
  • Carte di credito clonate/conti paypal rubati
  • Market di prodotti illegali
  • Licenze software
  • Siti come wikileaks
  • Armi in vendita

Vediamo insieme alcune categorie.

Banconote rovinate (truffa)

In questo sito è possibile comprare banconote rovinate, il sistema che sembra molto profittevole in realtà è una truffa. Una volta pagato in bitcoin non si ha modo di fare reclami, un pagamento in criptovaluta si basa sulla fiducia delle parti senza saperne l’identità.

Uno dei business più popolari all’interno del deepweb è la truffa. Numerosi siti si promuovono come venditori di banconote false o rovinate chiedendo corrispettivo in bitcoin apparentemente a prezzi vantaggiosi. Distinguere i venditori “seri” dai truffatori è impossibile essendo protetti dall’anonimato.

Armi

Schermata di acquisto in un sito di armi nel deep web

Numerosi siti vendono munizioni e armi, la cosa interessante è capire in che modo il pacco viene consegnato a casa. Alcuni siti mostrano che il prodotto viene nascosto sotto strati di riviste e pellicole di alluminio ma risulta difficile credere che non vi siano controlli di questo genere.

Droga

Berlusconi market, l’amazon della droga e dei servizi illegali all’interno del deep web

Vi sono poi marketplace in stile amazon in cui è possibile scegliere la categoria dei prodotti, dare recensioni ai venditori e depositare bitcoin sul proprio account.

Silk road il market place più famoso del deep web è stato chiuso dall’FBI nel 2014 con l’arresto del gestore del sito. Questa storia fa dubitare dell’affidabilità di software come Tor, si è davvero del tutto anonimi?

Il sistema di sicurezza all’interno del Berlusconi Market, come nel film Inception non bisogna rivelare a nessuno chi è il totem personale in modo da garantire e proteggere i nostri bitcoin depositati all’interno del sito

Così come silk road esistono molti altri marketplace, affidare ad un sito nel deepweb i propri bitcoin e indirizzi di casa non è affatto consigliabile.

Conclusione

Va comunque detto che oltre a questa tipologia di siti internet vi sono siti come WikiLeaks che offrono documenti o articoli che sul web classico verrebbero censurati. Per quanto riguarda le truffe si possono trovare in qualunque tipo di web per cui bisogna tenere le dovute precauzioni.

Le dieci domande relative ai bitcoin più comuni (con risposte annesse)

Bitcoin, la prima criptomoneta creata da Satoshi Nakamoto

1)Come funziona bitcoin?

Per rispondere a questa domanda in realtà bisognerebbe scrivere un articolo dedicato, tuttavia si può cercare di essere concisi e descrivere solo i meccanismi chiave.

Alice abita in Italia e Bob in Francia, Alice deve inviare del denaro a Bob. Come può essere sicura che Bob riceva il denaro e non possa mentire sul fatto che lo abbia ricevuto? Entra in gioco la banca, la banca è l’intermediario che garantisce che un pagamento sia stato effettuato. Ma è davvero necessario? Se al posto della banca vi fossero un numero elevato di persone imparziali, con lo scopo di garantire l’avvenuta transazione in cambio di una piccola ricompensa potremmo evitare l’utilizzo di un ente come la banca.

Difficilmente le persone sono imparaziali però, allora sostituiamole con dei computer, i cosiddetti miner.

I miner sono i garanti di tutte le transazioni che avvengono, l’insieme di queste transazioni viene archiviato sulla blockchain: la lista delle transazioni avvenute in bitcoin dall’alba dei tempi fino a questo momento. Questa lista è pubblica e visibile a tutti qui.

Le transazioni sono del tutto anonime, nella blockchain posso visualizzare ogni transazione, il codice dell’indirizzo di chi invia e chi riceve bitcoin ma non si ha modo di risalire agli intestatari degli indirizzi.

2)Come si crea un bitcoin?

Un bitcoin si può acquistare o creare, i miner dopo aver confermato un blocco di transazioni all’interno della blockchain vengono ricompensati con ben 12.5 bitcoin da dividersi tra loro (oggi 11/09/19 corrisponde a più di 100.000€).

Questi bitcoin di ricompensa non appartengono a nessuno inizialmente, vengono letteralmente immessi nella rete nuovi di “zecca”.

Tuttavia una volta raggiunto il limite di 21 milioni non sarà più possibile generare nuovi bitcoin.

Se leggendo la cifra della ricompensa vi è venuta voglia di diventare miner vi invito a desistere in quanto il numero di persone con cui spartirsi tale cifra è così elevato che rischiate di rimetterci con la bolletta della luce.

3)Chi stabilisce il prezzo?

Il mercato, il prezzo di un bitcoin non è regolato da nessun ente o governo. Fintanto che vi è qualcuno disposto a pagarlo 10.000€ varrà quella cifra. Se tutti i possessori di bitcoin un giorno dovessero decidere di venderlo a 0.01€ il prezzo sarebbe quello.

Chiaramente chi possiede bitcoin vuole venderlo ad un prezzo superiore a quello d’acquisto mentre chi acquista preferirebbe un prezzo inferiore al prezzo attuale.

4)Come posso comprare un bitcoin?

Le criptovalute si acquistano o vendono negli exchange. Siti in cui possessori di criptovalute vendono e altre persone acquistano. Alcuni tra i più famosi sono:

  • Coinbase: In tutte le lingue e con servizio di assistenza rapido.
  • Bittrex: Un numero di criptovalute maggiore rispetto a Coinbase.
  • Binance: L’exchange probabilmente più fornito.

Registrandovi potrete e inviando i vostri documenti potrete iniziare a comprare bitcoin in modo molto semplice.

Con questo link su Coinbase potrete ricevere un piccolo bonus sul vostro primo acquisto: https://www.coinbase.com/join/padill_vob.

5)Come posso vendere un bitcoin?

Vi sono diverse alternative:

  • Sullo stesso exchange sul quale avete acquistato
  • Nei bancomat bitcoin, trovabili da questo sito.
  • Localbitcoin: un sito dove si può comprare e acquistare tra privati pagando con paypal, postepay, bonifico (Lo scambio tra privati è più rischioso di uno scambio regolato da un exchange).

6)Cosa posso comprare con i bitcoin?

Vi sono alcuni negozi che permettono di pagare in bitcoin, è possibile trovarli tramite questo sito. Persino alcuni siti permettono pagamento tramite bitcoin per esempio:

  • Expedia
  • PureVPN
  • ExpressVPN

Ed altri ancora…

In passato l’anonimato offerto da bitcoin è stato utilizzato per scambiarsi materiale illegale su siti poco raccomandabili. La nascita di questa criptovaluta non comprendeva questo scopo ma pagamenti rapidi senza nessun ente da intermediario.

7)Dove tengo i bitcoin?

Così come il posto migliore dove tenere i propri risparmi per alcuni è sotto il materasso alcune persone preferiscono non tenere i bitcoin online sugli exchange. Considerando che molti hacker sono riusciti a rubare bitcoin presenti online questa paura è giustificata, ecco alcune alternative:

  • Coinomi: Un wallet, ovvero un portafoglio virtuale protetto da una password molto lunga generata casualmente. ATTENZIONE questa password segreta vi verrà mostrata una sola volta, se doveste perderla non sarà più possibile recuperare le vostre monete virtuali.
  • Paper wallet:Un wallet cartaceo, ossia una password generata casualmente viene codificata su un foglio di carta che potete stampare, questa password non viene salvata da nessuna parte online. Se perdete il foglio perderete anche i vostri bitcoin.

8)É un buon periodo per comprare bitcoin?

A questa domanda non si può rispondere con certezza, nessuno, nemmeno colui che ha creato bitcoin ossia il più esperto in materia lo sa. Quando è nato il suo valore era pochi centesimi, ha raggiunto valori superiore ai 15.000€ per crollare pochi mesi dopo sotto i 3000€. Mai spendere una cifra che non ci si può permettere di perdere per l’acquisto di criptovalute.

9)Quali altre monete esistono?

Ne esistono a migliaia ed è possibile trovarle qua. Non bisogna farsi prendere dall’emozione e decidere di acquistare una moneta che costa poco sperando di diventare ricchi. Molte monete di basso valore sono monete nate solo con lo scopo di speculare. La strategia migliore è studiare lo scopo della monete, gli sviluppatori e il loro piano, i progressi effettuati finora e i possibili sviluppi futuri.

Progetti interessanti sono per esempio:

  • ETH: una criptovaluta per realizzare applicazioni decentralizzate
  • IOTA: una criptovaluta per l’IoT in collaborazione con Bosh e BMW
  • EMC2: una criptovaluta che nasce per promuovere lo sviluppo della scienza e premia i migliori progetti scientifici ogni anno.

10)Quali rischi si corrono a comprare bitcoin?

I rischi sono numerosi:

  • Il valore potrebbe scendere di molto rispetto al prezzo d’acquisto
  • Se mantenuti online potrebbero essere rubati
  • Molte persone promuovono monete per far salire il loro valore d’acquisto e specularci senza nessun progetto vero e proprio dietro.
  • Siti exchange falsi creati con lo scopo di rubarvi la vostra password personale

Queste sono le domande più popolari ma sicuramente ve ne sono altre, il bitcoin e in particolare la blockchain rappresentano una rivoluzione in termini tecnologici. Secondo Marx l’economia è la struttura su cui si fonda la società, il baratto era la struttura degli uomini delle caverne, la moneta la struttura dell’impero romano… e il bitcoin? Ai posteri l’ardua sentenza.